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GESU’ FIGLIO DI MARIA PER LE STRADE DEL MONDO

Last Update: 9/29/2011 1:05 PM
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9/29/2011 12:29 PM
 
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Storia di quel Gesù uomo e Dio di strada, nostro fratello che da 2000 anni cammina instancabilmente per le strade del mondo ripetendo a chiunque ....
GESU’ FIGLIO DI MARIA PER LE STRADE DEL MONDO

GESU’ FIGLIO DI MARIA PER LE STRADE DEL MONDO

Storia di quel Gesù uomo e Dio di strada, nostro fratello che da 2000 anni cammina instancabilmente per le strade del mondo ripetendo a chiunque incontra “ Coraggio, sono io colui che tu cerchi.”


** Una mattina di primavera dell’anno 30 ca, tre uomini furono giustiziati in Giudea dalle autorità romane. Due erano briganti, banditi o assassini, il terzo fu giustiziato per crimini politici. L’accusa era di aver preteso di essere “re dei Giudei”, si era cioè arrogato un titolo politico. Certamente per quelli che tra i suoi seguaci avevano coltivato la speranza di una “insurrezione” coronata dal successo, questo momento rappresentò una completa delusione. Per un certo tempo, il fatto fu trascurato con una certa noncuranza da parte degli ambienti che contavano dell’impero romano. Ma in seguito Gesù divenne una persona importantissima per la storia dell’umanità(1). Le fonti storiche a cui possiamo attingere sono i Vangeli canonici del Nuovo Testamento che risalgono all’epoca più vicina al periodo della sua esistenza, quando erano ancora vive persone che lo avevano incontrato. Moltissime informazioni sulla Palestina di Gesù, e alcuni accenni sui suoi discepoli ci vengono riportati anche da Flavio Giuseppe(2) . Da questi documenti emerge un Gesù dedito ad annunciare il Regno fra gli abitanti dei villaggi ; gente fatta di piccoli artigiani, commercianti, contadini e pescatori. Egli proponeva il Regno di Dio ai reietti e ai peccatori, inclusi i pubblicani e le prostitute. Rifuggiva i grossi centri urbani, pur reputando il suo ministero rilevante per tutto Israele. Lui e i suoi discepoli passavano gran parte del tempo per strada vivendo del sostegno dei loro simpatizzanti e si occupavano esclusivamente della proclamazione del regno (questa indicazione ci viene dal passo in Matteo 10,9-11).

Un uomo cammina in riva al Giordano lo seguono alcuni amici, sono donne e uomini comuni d’ogni età per lo più giovani, come se ne possono vedere tanti per le strade di Betania; dalle loro fattezze si direbbero persone abituate ai lavori manuali, persone semplici che mostrano una corporatura avvezza alle fatiche quotidiane.
Hanno lasciato le case dei loro famigliari che hanno deciso di non tornare più ad abitare. Quale misterioso impulso li ha spinti a questa scelta? Tutti hanno da raccontare una straordinaria esperienza in proposito; hanno incontrato un Rabbi, un maestro di dottrina, sulla loro strada che ha detto loro: “Venite, seguitemi”. Non hanno saputo spiegare il perché ma si sono fidati, ne sono rimasti affascinati, forse perché compie cose incredibili, addirittura miracolose. Si sono fidati anche quando ha consigliato loro di gettare le reti; coi loro occhi hanno visto tirare sulle loro barche le reti traboccanti di pesci d’ogni misura, loro che durante tutto il giorno avevano faticato inutilmente senza pescare nulla.
Questo maestro è Gesù di Nazareth, il carpentiere che ha lasciato una falegnameria avviata, un posto sicuro e di prestigio in cui aiutava il padre Giuseppe in cambio di una vita senza sosta per le strade delle Galilea. Una vita senza alcuna garanzia di avere di che mangiare ogni giorno. Perché un giorno tre anni prima aveva risentito quell’impellente richiamo ad andare ad annunciare a tutti che Dio è Padre e che il suo Regno è vicino e che anzi si sta già realizzando fin d’ora.
Le persone li osservano passare e si fanno loro attorno a gruppi e tutti vorrebbero poter parlare al maestro, protetto anche se a fatica dai suoi discepoli. Gesù ha però uno sguardo di tenerezza per tutti, uno sguardo che ha il potere di riscaldarti il cuore e che penetra nella tua anima riempiendoti di una misteriosa gioia. Anche alcuni bambini gli fanno festa ridendo, prendendolo per mano, qualcuno anche tirandogli la tunica per richiamare su di se la sua attenzione. Sono Pietro e Tommaso a frenare il loro entusiasmo cercando di allontanarli perché “il Maestro è stanco e non ha tempo da perdere con loro”. Allora Gesù interviene bonario “lasciate che vengano a me, perché è dei bambini il Regno di DIO”, non è la prima volta che Gesù spiega loro che se non diventeranno come bambini non potranno entrare nel Regno dei Cieli. Quando parla del suo Regno, il suo volto è raggiante atteggiato al sorriso, di aspetto giovanile sembra non dimostrare più di trent’anni. Il viso è appena segnato da alcune pieghe vicine agli angoli degli occhi, segno della compassione che lo ha accompagnato sin dall’adolescenza, l’espressione è profonda e matura. Di statura media, buona muscolatura, tipica dell’artigiano dedito ai lavori manuali. La barba ben curata, così come tutta la sua persona, così come i modi eleganti di gestire e la cultura del parlare e i toni sempre equilibrati, denotano una persona di buona estrazione sociale; eppure si intrattiene volentieri a parlare con tutti senza fare alcuna distinzione di classe. Veste una tunica che gli scende fino alle ginocchia, tessuta in un sol pezzo di colore porpora che armonizza molto bene con una cintura azzurra in vita.
I capelli sono lunghi fino alle spalle, il taglio è deciso, semplice, gli occhi sono molto scuri, forse neri, e gli conferiscono una amabile profondità nello sguardo.





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Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza(3).

Ha accettato di sedere al tavolo dei farisei e dei pubblicani e di essere ospitato anche in modesti alloggi. Al suo seguito oltre agli apostoli vi erano molti altri e anche alcune donne, fra cui compare anche la moglie dell’amministratore di Erode Antipa. Esse contribuivano a sostenere Gesù e i suoi discepoli coi loro beni. Qualche volta Gesù e i suoi devono anche aver fatto a meno di un alloggio(4). Durante il suo ministero Gesù ha condotto una vita di povertà, e senza una dimora fissa, anche se a volte Lui e gli altri devono aver avuto il conforto di un riparo, specialmente nella stagione fredda.
Dopo essersi fatto battezzare da Giovanni Battista (= battezzatore), Gesù andò nel deserto a pregare e a digiunare per quaranta giorni (Lc 4,2). Qui Gesù superò le tre importanti tentazioni del mondo ; quella del profitto (“le pietre diventino pane” - riducendo tutto a economia del consumo), quella del prodigio (“Gettati e lui ti salverà” - mettendo Dio al servizio delle follie umane) e infine quella del potere (“Ti darò tutti i regni del mondo”)(5) è la tentazione che vorrebbe spingere Gesù ad essere addirittura un re mondano ; ma egli guardava all’avvento di un regno di ben altro tipo. Esso non si sarebbe basato sul prodigio dei miracoli e nemmeno su uno stato di massimizzazione del profitto, costituito sul potere che opprime il prossimo perchè debba dipendere e servire chi è sopra, usurpando un diritto che Dio stesso esercita con estremo pudore e rispetto della libertà della persona. Gesù rifugge dall’appellarsi ai miracoli per provare la sua identità. Con estrema forza morale intraprende una missione in cui mai si risparmia , ma per la quale da tutto, inclusa la vita. Gesù iniziò la sua predicazione a Nazaret, dove venne subito rifiutato (Mc 6,1-6 ; Mt 4,12 ; 13-53-58 ; Lc 4,16-30), e andò a Cafarnao dove chiamò i suoi discepoli. Gesù conquistò subito la fiducia dei pescatori che chiamò al suo seguito, dicendo loro dove gettare le reti con successo (= pesca miracolosa). Quindi si recò a Gerusalemme, dove scacciò i profanatori dal Tempio e i capi si mostrarono subito ostili nei suoi confronti, mentre il popolo ne fu addirittura entusiasta.
Avvenne qui l’incontro notturno con Nicodemo(6) con cui ebbe il famoso dialogo :

Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio»(7).

Ma i suoi discepoli, pur avendolo compreso, erano ancora incapaci di agire, la loro azione ebbe inizio solo dopo la crocifissione e la resurrezione di Gesù. Un gran numero di persone si fidavano di lui, anche se pochi individui furono da lui chiamati a seguirlo nel senso stretto della parola. Per lo più i vangeli mostrano Gesù che agisce fuori dalle porte o mentre cammina da un villaggio all’altro o parla a una folla. Quando è seduto al tavolo in qualche casa lo presentano come gradito ospite, uomo attraente e di profonda cultura. Egli ratificò sempre senza ambiguità sia il Tempio, che i Sacerdoti e le leggi di purità. Durante il suo servizio operò numerose guarigioni e miracoli con autorità tale da scandalizzare gli scribi (Mc 2,1-12) e i farisei. La vita di Gesù fu caratterizzata da efficaci repliche alle sfide che gli venivano dai farisei, dai dottori della legge, dagli scribi e dai sadducei. Benché oggi la maggioranza delle persone dei paesi industrializzati non creda più nell’autenticità dei miracoli, che si tende a spiegare solamente come fatti naturali(8) , nel mondo antico si credeva nella loro possibilità, tanto che anche a diversi profeti (Elia ed Eliseo), oltre che a Gesù, fu attribuita questa capacità. Vi sono numerosi esempi di miracolo già nell’antico testamento. I miracoli indicavano la natura profetica di Gesù ma non erano considerati prove della sua divinità. Per avere la prova definitiva e inconfutabile della divinità di Gesù, Cristo e Messia, si dovette attendere la sua morte e la sua resurrezione(9) .
I Padri della Chiesa affermarono la sua divinità e la sua umanità definendolo “consustanziale a noi per quel che riguarda la sua umanità ; in tutto simile a noi, fuorché nel peccato”(10) . Gesù è quindi “uomo vero da uomo vero e Dio vero da Dio vero” e la sua divinità mai si mescolò o interferì con la sua umanità. Questo mistero, inspiegabile umanamente, trova la sua risposta nell’infinito amore del Padre che per mezzo dello Spirito Santo realizza meravigliosamente anche l’impossibile donandosi senza riserve all’umanità.

Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati (11)

«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».(12)

Gesù proclamò il dominio di Dio oltre che con le opere anche con la Parola. Il regno annunciato da Gesù è nei cieli, è trascendente ma è destinato a realizzarsi anche sulla terra. La sua concretizzazione sarà accompagnata da segni prodigiosi. Il regno dei cieli ha un importante significato sociale, coloro che si preparano ad entrarvi, con la loro condotta retta contribuiscono a migliorare il mondo e a preparare il suo avvento già da adesso. Esso si riferisce ad una società soprannaturale governata da Dio stesso. Gesù sicuramente vuole una società migliore, sicuramente pensa che il popolo può contribuire a produrne una se solo accetta di credere alla sua Parola. La profezia di Isaia citata da Gesù quando i discepoli di Giovanni il Battista gli chiedono se è lui il Messia o devono aspettarne un altro(13) , sintetizza bene come deve essere inteso il Regno di Dio in terra. Nella stessa preghiera che Gesù ci ha insegnato vi è l’espressione di questa speranza(14) . Gesù è difensore degli ultimi, considera le donne di pari dignità cogli uomini e il povero al pari del ricco, contesta la società del profitto, si fa carico delle angosce del suo popolo, soffre per la sua indigenza, ha compassione degli sbandati, consola i sofferenti, sorride ai bambini, parla coi peccatori, ammonisce i dottori e i sapienti, ai quali ricorda la pietà per i poveri e li mette in guardia dai sacrifici formali. Guarisce gli ammalati, discorre con i pubblicani e le prostitute. Parla in parabole perchè chi capisce ne sia edificato e chi non capisce sia egualmente giustificato.

Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.(15)

Di indole mansueta e paziente non esita, però, ad esporsi, quando vi è da dare testimonianza concreta e coerente. Gesù esorta e corregge con tenerezza, non giudica mai, anzi giustifica sempre la fragilità e la debolezza di chi sbaglia ; la commozione e i sentimenti umani più nobili convivono in Lui.
La sua è la dottrina dell’amore e del perdono anche verso i nemici, della sopportazione e della tolleranza. E’ il Vangelo ( = lieto annuncio) delle Beatitudini annunciato nel discorso della montagna. Esso contiene il capovolgimento di tutti i valori umani, un concetto che sarà sempre rivoluzionario per tutte le epoche e in tutti i contesti sociali. Contesta apertamente il comune modo di pensare, dichiara che i veri beati sono gli ultimi, i poveri, gli operatori di pace, i sofferenti e i perseguitati.
Come è possibile non amare Gesù ? Gesù può essere solo amato o rifiutato, non vi sono alternative, non è possibile il compromesso o l’accettazione parziale dei suoi insegnamenti; o si è dalla sua parte o si è contro. Nessuno ha potuto rimanere indifferente di fronte a questa figura di immensità universale, chiunque ha dovuto operare una scelta.
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1 Cfr. E.P.Sanders, Gesù la verità storica, Arnaldo Mondadori Editore (Mi 1995).
2 Giuseppe Flavio fu uno studioso e storico dei tempi appena successivi la morte di Gesù, di origine ebrea, studiò anche le principali fazioni del suo tempo quali gli esseni, i sadducei, e i farisei.

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3 Mt 10,9-11
4 Cfr. Mt 8,20
5 Cfr. Don Tonino Bello, Il vangelo del coraggio, Riflessioni sull’impegno cristiano nel servizio sociale e nella politica, Edizioni San Paolo (Cinisello Balsamo - 1996)

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6 Cfr. Antonio Mistrorigo vescovo, Guida Alfabetica alla Bibbia, Edizioni PIEMME (1995 Casale Monferrato).
7 Gv 3,3
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8 Cfr. E.P.Sanders, Gesù la verità storica, Arnaldo Mondadori Editore (Mi 1995) :
“Alcuni hanno tentato di estendere questa spiegazione alla storia dell’indemoniato di Gerasa e dei maiali : per suggestione mentale Gesù effettivamente guarì un “indemoniato”. L’uomo cadde in convulsioni che crearono scompiglio fra i maiali, che precipitarono dal dirupo. Questa versione non mi convince dubito che quelli che la sostengono abbiano mai provato a spaventare un branco di maiali con uno scoppio d’ira. L’episodio così com’è raccontato non trova una spiegazione razionale.”
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9 La Resurrezione : [Traduzione dall’inglese dell’articolo : “Jesus Christ,” Microsoft ® Encarta. Copyright © 1994 Microsoft Corporation. Copyright © 1994 Funk & Wagnall’s Corporation. ] Il sabato seguente di mattino presto. - Maria Maddalena, e Maria la madre di Giacomo” (Marco 16,1), giunsero alla tomba per imbalsamare Gesù, trovarono la tomba vuota. (Matteo 28,2 riporta che un angelo apparve dopo un temporale e fece rotolare la pietra che copriva l’ingresso del sepolcro.) Dentro il sepolcro, “un giovane uomo” (Marco 16,5) vestito di bianco annunciò loro che Gesù era risorto. Questa notizia è annunciata dall’angelo in Matteo 28,5-6 e da due uomini in vesti sfolgoranti (Luca 24,4). Secondo Giovanni (Gv 21,11-18), Maria Maddalena vide due angeli ed il Cristo Risorto. Più tardi lo stesso giorno, secondo Luca, Giovanni e Marco, Gesù apparve alle donne ed a altri discepoli in diversi posti attorno a Gerusalemme. Parecchi discepoli non ebbero dubbi di aver visto ed udito il maestro, che avevano conosciuto e seguito durante il tempo del suo ministero in Galilea ed in Giudea. Qualche discepolo , invece, dubitò all’inizio (Matteo 28,17); Tommaso, che non era stato presente a queste prime apparizioni, dubitò che Gesù fosse risorto (Giovanni 20,24-29). Come ricordato nel Nuovo Testamento, la resurrezione di Gesù è uno dei punti più importanti della dottrina cristiana; risorgendo dalla morte, Gesù salva l’umanità e le dona la speranza di una vita dopo la morte nel Regno dei cieli. Tutti i Vangeli dicono che per un breve tempo dopo la sua resurrezione, Gesù istruì in seguito i suoi discepoli su tutto ciò che concerne il Regno di Dio. Egli inoltre comandò loro : “Andate … e ammaestrate discepoli di tutte le nazioni, battezzateli nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo ” (Matteo 28:19). Infine, secondo Luca (Lc 24,50-51), a Bethania Gesù fu visto ascendere al Cielo dai suoi discepoli. Gli Atti (Atti 1,2-12) riportano che l’ascensione avvenne 40 giorni dopo la resurrezione di Gesù. La dottrina che Gesù espose e tutto ciò che gli concerne furono successivamente spiegati nei principali punti della Teologia Cristiana.
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10 Definizione di Calcedonia (451 EV).
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11 Atti 3,19
12 Mc 1,15
13 Cfr. Mt 11,5
14 Cfr. Mt 6,10
15 Rm 5,1-2
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E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli
uccelli e la divorarono. [Mt 13,4]


E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e
a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la
strada a mendicare. [Mr 10,46]

E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle
fronde, che avevano tagliate dai campi. [Mr 11,8]

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo
vide passò oltre dall'altra parte. [lc 10,31]

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome
del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, [Mt 28,19]

Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad
ogni creatura. [Mr 16,15]
[Edited by maxis35 9/29/2011 1:05 PM]
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